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Le ultime news

GIOVEDì 15 gennaio 2026 - ore 17:00

  • L’importanza della moda nella Parigi della Belle Époque con Virginia Arabella Hill, storica della moda e curatrice — CONTINUA A LEGGERE ↓
    Il mito della Parisienne con il suo stile seduttivo e la sua innata eleganza nasce dal pennello di abili artisti, ma non solo. Tra la seconda metà dell'Ottocento e la Prima Guerra mondiale, Parigi vive una vera e propria rivoluzione dell'industria della moda. La nascita della haute couture, nuove raffinatissime riviste di moda, i saloni di bellezza, le gioiellerie, attirano una clientela femminile internazionale che a sua volta porterà lo stile parigino ai quattro angoli del mondo.

    Virginia Arabella Hill è storica della moda e curatrice, professoressa a contratto presso l’Università di Bergamo e lo IULM di Milano. Per il 2026 cura la sezione di abiti nella mostra Liberty in Italia (Palazzo Martinengo, Brescia) e nella mostra sul turismo ottocentesco al MuSa di Salò.

Lunedì 26 gennaio - ore 20:30

  • "Moulin Rouge!" di Baz Luhrmann al Cinema Arsenale di Pisa — CONTINUA A LEGGERE ↓
    La rassegna cinematografica "Il tempo delle meraviglie: La Belle Époque nel Cinema", presentata dal Cinema Arsenale di Pisa, in occasione della mostra "Belle Époque" a Palazzo Blu, comincia il 26 gennaio alle ore 20:30, con il film "Moulin Rouge!" di Baz Luhrmann.

    L'ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.


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Public Program Belle Epoque Palazzo Blu Pisa

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  • Un ciclo di conferenze e incontri a ingresso libero — CONTINUA A LEGGERE ↓
    Il Public Program, composto da sei appuntamenti, accompagna l’intero periodo espositivo offrendo al pubblico l’occasione di approfondire uno dei momenti più affascinanti della storia europea: la Belle Époque.
    Un’epoca in cui Parigi, capitale dell’arte e della modernità, divenne un crocevia internazionale di talenti. Tra questi brillano gli artisti italiani che contribuirono in modo decisivo al rinnovamento del linguaggio pittorico. Giuseppe De Nittis, figura centrale della scena parigina, fu tra i primi a dialogare con gli impressionisti, portando un nuovo sguardo sulla vita moderna; accanto a lui, maestri come Boldini, Zandomeneghi e Corcos interpretarono la vitalità della città in trasformazione, definendo gli stilemi dell’eleganza cosmopolita che caratterizzò il periodo.

    Le conferenze, affidate a storici, critici d’arte e studiosi, approfondiscono la Belle Époque da prospettive diverse: società e politica, moda, teatro, ruolo delle gallerie, e naturalmente il contributo italiano nella Parigi di fine secolo.

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In mostra a Pisa i capolavori della BELLE ÉPOQUE. Da Boldini a De Nittis agli Impressionisti.

Palazzo Blu dedica una grande esposizione a uno dei periodi più affascinanti e raffinati della storia europea: la Belle Époque, un viaggio unico con opere straordinarie di artisti italiani e internazionali: Boldini, Cassat, Corcos, Degas, Pissarro, De Nittis, Renoir, Sargent, Sisley, Zandomeneghi e molti altri.

Una mostra da non perdere che celebra l’eleganza, il fermento artistico e la modernità che trasformarono la Parigi di fine secolo nel cuore pulsante della cultura internazionale, con circa 100 opere provenienti da prestigiosi musei internazionali e italiani tra cui il Louvre, il Musée d’Orsay, il Philadelphia Museum of Art, le Gallerie degli Uffizi, la Pinacoteca Giuseppe De Nittis di Barletta, il Museo e Real Bosco di Capodimonte – insieme ad importanticollezioni private francesi ed italiane, con dipinti mai esposti prima al grande pubblico.

Una mostra immersiva che intreccia arti visive, letteratura, moda e tecnologia, restituendo al pubblico tutta la vitalità e il fascino di un periodo rivoluzionario destinato a lasciare un’impronta indelebile nell’immaginario europeo.

Il percorso espositivo, articolato in nove sezioni tematiche, racconta la nascita di una nuova sensibilità: dalla trasformazione urbanistica della città alla vita nelle strade, nei caffè e nei teatri, tra modernità, mondanità e innovazione.

La mostra è curata dalla Prof.ssa Francesca Dini, promossa dalla Fondazione Palazzo Blu in collaborazione con MondoMostre e con il contributo della Fondazione Pisa, vanta inoltre la prestigiosa collaborazione della Pinacoteca De Nittis di Barletta.

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